Gioielli in Fermento – tads

Gioielli in Fermento

Giunto ormai alla sesta edizione, il concorso internazionale Gioielli in Fermento – Premio Torre Fornello ha celebrato domenica 8 maggio il suo atto conclusivo, nell’idilliaca cornice dei vigneti delle campagne piacentine. Sin dal debutto nel 2011, la progettualità posta alla base del contest è quella di creare un percorso condiviso tra le due forme d’arte contemporanea protagoniste dell’evento: bijouterie ed enologia.

Organizzato con la collaborazione di AGC – Associazione Gioiello Contemporaneo, JOYA Art Jewellery Fair Barcelona e Klimt02 International Art Jewellery Online, Gioielli in Fermento ha avuto quale tema ispiratore di quest’anno la dicotomia Freedom and Constraint – Libertà e Vincolo.

Quarantaquattro autori di primo piano da tutto il mondo sono stati selezionati dai giurati internazionali per il concorso senior, mentre alla sezione dedicata agli allievi delle scuole di settore sono stati invitati giovani designer da otto paesi, inclusi Taiwan, Israele, Cile: la parte del leone, e trattandosi di arte non poteva essere diversamente, l’ha fatta l’Italia,

Né poteva mancare il tads, rappresentato con onore da quattordici allievi, tre italiane e undici alfieri del programma di scambio con il governo sudafricano. I nostri ragazzi – autori di opere come il ciondolo The evocative colours of wine, la broche Italian sparrow, la collana The beaded liberal o quello Stone age che pare forgiato nell’antro di un alchimista – si sono distinti ognuno a suo modo per la qualità dei lavori presentati e sono stati meritatamente insigniti di un riconoscimento speciale dalla giuria.