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Un’asta eccezionale quella che si terrà il prossimo 12 Novembre a Ginevra. Più di 100 gioielli appartenuti alla famiglia Borbone Parma saranno infatti venduti da Sotheby’s per un’asta che si prevede strepitosa. Molti dei Royal Jewels furono indossati da Maria Antonietta regina di Francia e portati in Belgio per essere sottratti ai rivoluzionari come il pendente in diamanti con una perla di dimensioni eccezionali 26 mm x 18 mm o come la collana composta da 119 perle naturali la cui base d’asta è stimata sui 200mila-300mila dollari.

Lascia senza fiato la parure composta da 95 diamanti (stimata 300mila-500mila dollari) che adornava il collo della nipote Luisa di Francia. E’ invece appartenuta alla casa d’Asburgo la tiara di diamanti a foggia di cartiglio donata dall’imperatore Francesco Giuseppe (1882-1916) a sua nipote Maria Anna d’Austria. Stessa provenienza asburgica per una strepitosa spilla a fiocco in diamanti, ornata con un rubino birmano da 6,89 carati (stimata 200-300 mila dollari) o l’altra spilla, in diamanti con uno zaffiro di Ceylon da 30,70 carati (150-250 mila dollari). Fanno scuola infine una paio di orecchini “en girandole” in diamanti (150-250 mila dollari) appartenuti a Maria Teresa di Savoia (1803-1879) e la grande spilla con pendente in diamanti (25-35 mila dollari) ricevuta dalla principessa Maria Pia di Borbone in occasione del suo matrimonio con Roberto I, ultimo duca di Parma e Piacenza.

L’effettivo valore dei gioielli dato dalle lavorazioni artigianali e dalle pietre naturali di grandezza e qualità eccezionali viene amplificato dalla storia e dagli intrecci dei legami familiari tra Francia e Austria e tra Spagna e Italia e che ha fatto della dinastia Borbone Parma un elemento centrale per la storia d’Europa. Una selezione delle collezioni di gioielli più prestigiosa mai apparsa sul mercato è stata presentata in anteprima a Londra pochi giorni fa e arriva il 21 giugno, a Roma. Le prossime tappe saranno Milano il 27 giugno, Monaco di Baviera il 18 settembre e Colonia il 21 settembre. Poi ancora New York e Hong Kong, quindi la vendita in Svizzera.