Alessandro Paone. Giovane designer emergente del mondo della gioielleria

28/082023

Dall’emozione al gioiello.
 Di Ludovica Mereghetti 

La magia del processo creativo si manifesta e diventa realtà attraverso l’immaginazione e l’estro che trasformano un semplice pensiero in qualcosa di davvero speciale. La creatività di Alessandro Paone, giovane designer emergente del mondo della gioielleria, è in grado di fare questo e ben altro: bastano soltanto pochi spunti e un blocco da disegno pronto ad accogliere il flusso di idee. Nato in Ucraina e trapiantato in Italia, Alessandro Paone trova nel Sud del Paese il proprio posto del cuore. È I​ì che nasce la sua passione per la gioielleria, dai primi studi in Design del Gioiello e dei coralli al liceo artistico di Squillace in Calabria, per poi proseguire fino alla specializzazione in arte orafa al TADS, Tarì Design School di Marcianise, in Campania. «La Calabria è sempre stata un luogo speciale per me. Per quanto la vita mi porti a scoprire tante altre bellissime città, questa regione rimarrà per sempre la mia casa e la protagonista delle mie storie più belle, una perenne fonte d’ispirazione». Le prospettive da cui Alessandro Paone analizza e studia il gioiello sono quindi molteplici e assorbono le influenze di questi luoghi e delle culture che li caratterizzano. La tradizione delle origini incontra nel designer un gusto estetico contemporaneo che strizza l’occhio all’alta gioielleria con stili opulenti ma sempre raffinati che trasformano il gioiello in opera d’arte grazie alla bellezza di pietre preziose straordinarie. Ogni gioiello è diverso dall’altro perché ciascuno segue un proprio personale processo creativo e di ricerca che porta ogni volta il designer alla creazione di un moodboard in grado di raccontare il gioiello e l’idea che lo ha generato. «Più che dal prodotto finale sono affascinato dal processo artistico che si nasconde dietro alla realizzazione di un gioiello, da quello che l’immaginazione di un designer è in grado di creare mentre quell’oggetto prende vita nella sua mente. Purtroppo è un aspetto che viene spesso trascurato ma che, a mio parere, ogni azienda dovrebbe valorizzare e raccontare ai propri clienti». Spontaneità, istinto e unicità: sono le tre parole chiave che meglio descrivono l’arte di Alessandro Paone, i cui progetti sono in grado di raccontarne la persona, i cambiamenti e le emozioni. I suoi gioielli parlano delle sue origini, dei viaggi, dei numerosi traslochi, dei piccoli dettagli della vita che spesso vengono ignorati e, soprattutto, dei rapporti interpersonali che in questi anni il designer ha consolidato. In particolare quello con gli studenti che con lui hanno condiviso il percorso di studi all’Istituto Europeo di Design a Torino durante il quale ha potuto condividere idee nuove, fresche e istintive con designer giovani e di talento. Proprio durante gli studi allo IED Alessandro Paone si è messo alla prova con numerosi progetti in collaborazione con alcuni tra i più famosi nomi della gioielleria mondiale. «Ogni azienda è stata unica nel suo genere e mi ha insegnato qualcosa di diverso. Tra tutte le esperienze, sicuramente il concorso di Progol3D e Chaumet mi è rimasto particolarmente nel cuore perché ho avuto la possibilità di confrontarmi a livello internazionale con altri designer e di lavorare su prodotti iconici che ho reinterpretato a mio gusto». Il contest #Progol3DesignContest ha visto Paone competere con due anelli disegnati partendo dall’iconico design dei gioielli Alliance Triomphe de Chaumet. I due progetti, stampati poi su platino ed esposti da Progol3D in occasione della fiera di Vicenzaoro, hanno rivisitato in chiave fluida alcuni elementi iconici della linea di Chaumet come la goccia e la coda di rondine, oltre naturalmente all’utilizzo dei diamanti. Mentre si appresta a definire il proprio progetto di tesi come punto di partenza del suo nuovo percorso nel mondo della gioielleria, il designer non rinuncia ad allargare i propri orizzonti nell’universo degli accessori progettando anche borse, occhiali e scarpe. «Ho scoperto un mondo interessantissimo che per quanto si discosti dalla gioielleria mi ha regalato grandissimi stimoli. Questi nuovi progetti mi hanno permesso di capire che nel mio lavoro se c’è creatività è possibile affrontare anche le sfide più lontane dalla propria zona di comfort, l’importante è avere passione, curiosità e un pizzico di coraggio».

Intervista rilasciata per Huesers Magazine

Compila la form per richiedere informazioni sul corso Tads al quale sei interessato. Non esitare, scrivici e costruisci insieme a noi il tuo futuro nel mondo del gioiello.

ACCONSENTO a ricevere informazioni promozionali da parte di Formazione il Tarì scrl - No